costellazioni familiari

                                            

 

                                                            Costellazioni        familiari

Chi prima non pensa……

……………….dopo….sospira…..

   Appuntamento per la prossima costellazione a  

  Settefontane    il    _17__marzo ___2019__

                    INDISPENSABILE  PRENOTAZIONE 

   Si lavora  tutto il giorno  inizio  (PUNTUALI…!  ) ore  8,45

  pranzo in condivisione….

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Bert Hellinger

 

Efficacissime nella terapia familiare, di gruppo, di coppia, individuale, nella scuola, negli ospedali, negli uffici, in azienda, nelle carceri, la loro caratteristica principale è quella di fare riferimento agli "ordini dell'amore" e alle forze guaritrici delle origini del sistema familiare.

 

 

 

Le costellazioni familiari e sistemiche sono una  forma di psicoterapia,

La tecnica  si basa sulla psicoanalisi, (Bert Hellinger, l'ideatore delle costellazioni familiari) riprendendo poi molti aspetti dalla psicoterapia della Gestalt, dalla psicoterapia sistemico familiare, dall'ipnosi eriksoniana, e dallo psicodramma di Moreno.

Bert Hellinger a partire dal 1980 espose le basi delle sue linee teoretiche e metodologiche in merito alle costellazioni familiari e sistemiche. Poco dopo, in Francia Anne Schützenberger mise a punto una tecnica che si potrebbe definire sorella delle costellazioni familiari, chiamata "Sindrome degli Antenati". Qualche anno più tardi nel '90, due sorelle psicoterapeute del Mental Research Institute di Palo Alto, Doris e Lise Langlois, misero a punto un'altra tecnica simile, dandole il nome di "psicogenealogia".

Secondo Hellinger  gli elementi teoretici che sono alla base della terapia sarebbero ripresi da numerose concezioni e pratiche sviluppate nell'ambito della psicologia e della psicoanalisi, ma anche di altre definite come pseudoscientifiche[1]. Hellinger ritiene che - a suo parere - la vita di ognuno sarebbe condizionata da destini e sentimenti che non sarebbero veramente propri e personali; anche malattie gravi, il desiderio di morte e problemi sul lavoro potrebbero essere dovuti, secondo questa sua teoria, a "irretimenti" del sistema-famiglia e, a suo dire, potrebbero essere portati alla luce attraverso il processo delle  "costellazioni familiari".

Queste sono costituite da una "messa in scena", riprodotta da "rappresentanti", che in modo intuitivo ricreerebbero le inter-dipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, permettendo in tal modo di evidenziare le presunte dinamiche inconsce che, nel suo modello, produrrebbero sofferenza in molti aspetti della vita (relazioni affettive, relazioni professionali, rapporto con il denaro e con la salute).

Ciò che accade durante una rappresentazione familiare è stato  spiegato  anche tramite approcci pseudoscientifici,: la teoria dei campi morfogenetici di Rupert Sheldrake, le dichiarazioni di Masaru Emoto sulla  "memoria delle acque", i diversi stati di coscienza cui fa riferimento l'ipnosi eriksoniana.

Secondo Hellinger, la disposizione dei partecipanti viene da un'altra dimensione, è una forza ordinatrice e unificatrice che intende realizzare in ogni costellazione gli ordini soprannaturali dell'amore più completo: eguale diritto di appartenenza, ordine di rango, equilibrio tra dare e prendere, e quando inizia a allargarsi fuori dalla costellazione il movimento dello spirito oltre la coscienza famigliare con la sua volontà di esclusione/ colpa/ espiazione.

Tecnica

La "costellazione" si svolge, di norma, ma non esclusivamente, nel corso di seminari di gruppo, dove uno o più partecipanti sono potenzialmente interessati a rappresentare la propria “costellazione familiare". I seminari riguardanti le "costellazioni sistemiche", cioè riguardanti gruppi o strutture sociali, come quelli del lavoro, di nazioni, di religioni, di società, si svolgono con una struttura simile.

Tutti i presenti si dispongono, seduti, in un cerchio molto ampio e tra loro si pone anche il conduttore, questi coadiuva i presenti a raggiungere uno stato di rilassamento e presenza attiva, e verifica chi tra i presenti intenda mettere in atto la propria costellazione; in linea di principio è data la precedenza a chi non manifesta apprensione, ansia, fretta e si fa percepire come sicuro di poter formulare la propria questione in maniera chiara e precisa.

È evidente che il tipo di ruolo svolto dal conduttore è basato su funzioni e competenze di tipo psicologico-professionale rivolte ad un gruppo terapeutico.

La domanda di apertura e le domande sulla famiglia

Il conduttore invita la persona prescelta a sedersi al suo fianco e quindi pone la domanda di apertura, che serve a focalizzare il tema da "esplorare". Il conduttore aiuta il partecipante nel fornire la risposta più chiara, centrata e breve possibile. Secondo quanto esposto sarà evidente se sarà rappresentato il sistema familiare d’origine o quello attuale. Se la risposta riguarda il passato è interessata la famiglia d’origine (genitori, fratelli e sorelle, nonni, zii, ecc.); se la risposta riguarda il presente è esposta la famiglia attuale (marito o moglie o compagno, attuale o eventualmente precedente, figli, e così via ). In alcuni casi le risposte riguardano entrambe le costellazioni (quella di origine e l’attuale).

Secondo il tema formulato nella prima risposta, il conduttore pone altre brevi e circostanziate domande o sulla famiglia di origine e/o su quella attuale; alla persona è richiesto di formulare risposte molto brevi, concise e centrate unicamente sui fatti evitando di emettere commenti, interpretazioni, impressioni od emozioni personali.

La scelta ed il posizionamento dei rappresentanti

Dietro invito del conduttore, il quale definisce quali debbano essere i membri della famiglia chiamati in causa nella "messa in scena", la persona in questione, dopo essersi concentrata sceglie tra i presenti, senza alcun criterio di somiglianza fisica o di età, ma solo di corrispondenza di sesso, un rappresentante per se stesso e per ogni suo familiare coinvolto, anche se già deceduto. La scelta si svolge in silenzio. Poi la persona interessata ha il compito, senza pensarvi troppo a lungo e sempre in concentrato silenzio, di prendere per le mani o per le spalle i rappresentanti scelti e di posizionarli al centro del cerchio, in relazione l'uno con l'altro, secondo il proprio sentire e secondo la sua immagine interiore. Non deve dar loro alcuna particolare impostazione fisica: i rappresentanti sono inizialmente sempre tutti in piedi, con le braccia lungo i fianchi e la testa diritta. Non devono nemmeno essere date istruzioni su stati d’animo da percepire o spiegazioni sulla loro reciproca posizione o eventuali sguardi significativi; la persona deve solamente badare ad indicare chiaramente dove lo sguardo del rappresentante deve indirizzarsi. Quando ha finito di posizionare tutti i membri della famiglia che sono stati coinvolti, il cliente si siede di fianco al conduttore in modo che entrambi abbiano la visione completa dell’insieme. Da questo momento in poi è solo uno spettatore silente, a meno che il facilitatore non lo coinvolga direttamente, e lascia che tutto ciò che avviene agisca su di lui.

Lo svolgimento della costellazione

Ai rappresentanti viene richiesto di assecondare, senza alcuna teatralità, ogni loro basilare ed istintivo movimento fisico, in quanto, secondo la teoria di Hellinger, essi , in maniera del tutto inconsapevole, cominciato ad avvertire ciò che i membri della famiglia avrebbero realmente provato, accedendo non solo ai sentimenti ma anche, in molti casi, alle sensazioni corporee dei loro rappresentati. Secondo Hellinger sono infatti entrati in contatto con un presunto "campo energetico"  del sistema familiare in questione.

Il conduttore lavorerebbe quindi con le  "forze" che,  agirebbero e guiderebbero il cosiddetto  "campo energetico" del sistema familiare messo in atto.

A volte il conduttore interviene spostando fisicamente i rappresentanti in altre posizioni spaziali; a volte chiede loro di esprimere, con poche e semplici parole, le proprie percezioni fisiche del momento piuttosto che il loro stato d’animo o i sentimenti verso se stessi o verso gli altri componenti della costellazione, e sempre e solo in quanto rappresentanti. A volte chiede loro di provare a pronunciare semplici frasi che servirebbero ad annunciare tensioni o a scioglierle ("sono arrabbiato con te", "ti prego", "ti rispetto", "'ti onoro", "tienimi con te"). In altre occasioni reintegra nella "costellazione", con nuovi ed altri rappresentanti, membri della famiglia che sono stati , in passato, esclusi o dimenticati dal nucleo familiare in questione. Molto spesso e verso il termine della rappresentazione, il conduttore chiede al cliente di inserirsi al posto del proprio rappresentante, in quanto secondo Hellinger questo consentirebbe una completa, e a questo punto integrata, visione dell’insieme e favorirebbe un’ulteriore presa di contatto con i cambiamenti che sarebbero avvenuti e che starebbero avvenendo.

Termine della costellazione

Attraverso quindi un misurato e graduale cambiamento di posizioni spaziali ed emotive dei rappresentanti, che il più delle volte si ritiene sarebbe avvenuto in maniera spontanea e, a volte, invece attraverso l’intervento del conduttore, la "costellazione" evolverebbe verso livelli generali di maggiore comprensione, partecipazione e verso un’immagine di armonia, equilibrio e pace, che sarebbe a tutto vantaggio della persona interessata ma, di riflesso e nella maggioranza dei casi, porterebbe vantaggio anche del nucleo familiare stesso e per i tutti i partecipanti al seminario.

L’immagine creata secondo la teoria di Hellinger potrebbe - a suo dire - far iniziare una presunta trasformazione interiore della persona in questione, che potrebbe durare anche per un lungo periodo e coinvolgerebbe l'intelletto, la nostra parte consapevole, in maniera assai limitata.

Una costellazione, in genere, può durare dai 20 minuti ad un’ora, ma vi possono essere costellazioni più brevi o più lunghe. Scopo principale dell’agito non sarebbe quello di far chiarezza sulle migliaia di "ombreggiature" presenti in una famiglia, ma quello di portare in vista il cosiddetto "irretimento", che costituirebbe  l'impasse saliente per la persona interessata.

Se la costellazione dovesse mostrarsi come particolarmente emotiva, il conduttore può porre termine alla rappresentazione, così come può fermarla se la situazione in atto dovesse manifestare stagnazione o mancanza di energia. In entrambi i casi la costellazione svolge comunque un suo compito ed intento. In genere viene sconsigliato di attuare un’altra costellazione, anche se in merito ad altri temi, in tempi brevi.

 

Bert Hellinger (Leimen/Baden, 16 dicembre 1925) è uno psicologo e scrittore tedesco.

Studioso di teologia e pedagogia, a partire dal 1980 espose le basi delle sue linee teoretiche e metodologiche in merito alle Costellazioni Familiari e Sistemiche, una delle varie espressioni della psicologia fenomenologica e sistemica. Per sua affermazione, spesso la vita di ognuno è condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente propri e personali; anche malattie gravi, il desiderio di morte e problemi sul lavoro possono essere dovuti a "grovigli" del sistema-famiglia e possono essere portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni Familiari. Riprodotta da rappresentanti, che in modo istintuale ricreano le interdipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, questa ”messa in scena” va ad evidenziare le dinamiche inconsce che causano sofferenza in molti aspetti della vita di ciascuno: nelle relazioni affettive, nelle relazioni in ambito professionale, nel rapporto con il denaro e con la salute. Tra i principali elementi teoretico/pratici delle Costellazioni familiari si distinguono i costrutti riguardanti gli “ Ordini dell’amore”, la “ Legge dell'Appartenenza “, la “Legge dell'Ordine Sacro”, la “ Legge dell'Equilibrio ed Esclusione”, l' “ Irretimento”, l' “Ordine gerarchico”, l' “Amore cieco”, il “ Movimento interrotto”.

 

                                                                                     (..da Wikipedia)